Rivoluzione Autovelox

Il Ministero dell’Interno ha diramato una direttiva, finalizzata a regolarizzare l’utilizzo dei sistemi Autovelox. Gli obbiettivi sono massima trasparenza e chiarezza nell’utilizzo di questi discussi dispositivi.

Innanzitutto ci si è soffermati sulla competenza dell’utilizzo dei dispositivi. Titolari sono gli organi di Polizia che coadiuvati dai prefetti, saranno gli unici a poterne disciplinare l’impiego. Vengono dunque escluse società appaltatrici, al centro delle controversie negli ultimi anni. La titolarità dell’utilizzo, è anche una garanzia della privacy dei soggetti multati. Solo gli agenti infatti avranno accesso a dati sensibili e foto degli utenti, che incappano in sanzioni.
Tuttavia gli agenti sono solo l’esecutivo di un progetto più allargato. Il Ministero ha infatti sottolineato l’importanza di un riesame semestrale dei dati sugli incidenti, e sull’efficacia delle azioni preventive. Questo studio avverrà attraverso le conferenze Provinciali, nel cui ambito sono presenti tutti i soggetti responsabili, o referenti in materia di sicurezza stradale.
Il Ministero è andato oltre, stabilendo una sorta di protocollo operativo per fare chiarezza nelle modalità di utilizzo dei dispositivi Autovelox. Tra le modalità, è stato confermato il fatto che non è espressamente richiesto il fermo del veicolo che compie l’infrazione. Tuttavia, sono state specificate le modalità di segnalazione della presenza di una postazione di controllo. Gli organi di Polizia dovranno chiaramente segnalare la presenza e il funzionamento dei dispositivi, in modo da avvertire l’utente in transito. Inoltre, è precisato che l’installazione di questi dispositivi sia preceduta da uno studio statistico degli incidenti che si verificano sul territorio. Lo stesso studio verrà rivolto anche al riesame delle attuali postazioni in uso.
A detta del Ministero, tutte queste disposizioni si pongono l’obbiettivo di sottolineare e valorizzare la funzione preventiva dei sistemi Autovelox. L’obbiettivo è di allinearsi alle disposizioni Europee, mirate a dimezzare il numero delle vittime di incidenti stradali entro il 2010.

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