
Si è svolta ieri, nella sede dell’Heritage Hub all’interno del comprensorio di Mirafiori di FCA a Torino, la conferenza stampa internazionale per l’inaugurazione sul piazzale logistico del Drosso dell’impianto pilota Vehicle-to-Grid (V2G) che, quando sarà interamente completato, diventerà il più grande del genere al mondo.
Dietro alla definizione ‘vehicle-to-grid’ si cela uno dei pilastri di quella transizione energetica che cambierà la vita degli automobilisti europei. La traduzione del termine inglese diventa ‘dal veicolo alla rete’, ovvero il veicolo elettrico restituisce alla rete elettrica parte dell’energia immagazzinata nella batteria di trazione, per bilanciare un fabbisogno energetico che diventerà sempre più importante.
La crescita dell’immatricolato elettrico si porta appresso evidenti opportunità, come l’ambiente e la salute collettiva. D’altro canto, ogni nuovo veicolo necessita di preziosa energia che la rete nazionale dovrà fornire in quantità ben superiori rispetto alle esigenze odierne.
Con questa consapevolezza, FCA si fa promotore del cambiamento, proprio quando stanno per arrivare in concessionaria i primi modelli ibridi plug-in (Jeep Compass e Renegade) e la prima vettura 100% elettrica (Fiat 500e). Un tempismo quasi perfetto, per tranquillizzare quell’opinione pubblica che oggi si mostra dubbiosa sulla capillare capacità di rifornimento offerta dalle colonnine pubbliche.
Ma la transizione energetica è un dato di fatto, anche dal punto di vista industriale, visto che i principali costruttori hanno già iniziato il processo di conversione degli stabilimenti produttivi. Lo dimostra la storica fabbrica di Mirafiori, alle prese con la produzione di Fiat 500e dopo mesi di preparazione. Un cambiamento che riguarda i macchinarii produttivi, così come l’approccio degli addetti alla produzione.

Alla presenza del ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli, dei rappresentanti delle Commissioni Parlamentari interessate ai temi della giornata, delle massime cariche della Regione Piemonte e della Città di Torino – oltre a numerosi altri ospiti istituzionali e giornalisti nazionali e internazionali – FCA, ENGIE Eps e Terna hanno presentato il progetto V2G descrivendone le sue caratteristiche e le modalità di funzionamento. L’impianto V2G di Mirafiori è un progetto “100% made in Italy”.
La tecnologia V2G consente ai veicoli di scambiare in modo intelligente energia con la rete, rendendoli una risorsa preziosa per il sistema elettrico nazionale gestito da Terna contribuendo alla realizzazione di un sistema più sostenibile e rappresentando un’opportunità per ottimizzare i costi di esercizio delle vetture a vantaggio degli automobilisti, nonché una concreta possibilità per contribuire a un sistema elettrico più sostenibile.
La tecnologia bidirezionale – che consente sia di caricare la vettura sia di restituire potenza alla rete – funzionerà in modo efficace quando auto e infrastruttura di ricarica parleranno un linguaggio comune, oggetto della sperimentazione avviata con l’inaugurazione dell’impianto.
La realizzazione dell’impianto in soli quattro mesi, nonostante il confinamento imposto dall’emergenza sanitaria, ha consentito di trasformare quello che è tipicamente solo un costo (la sosta dei veicoli in attesa di essere consegnati alla rete di vendita) in un beneficio che potrebbe in un futuro non troppo remoto essere sfruttato da chi gestisce una flotta di veicoli. Infatti, un numero (potenzialmente elevato) di mezzi parcheggiati per periodi lunghi in un unico luogo rappresenta l’opportunità per fornire servizi alla rete in maniera “aggregata”.

La prima fase di costruzione dell’impianto ha previsto l’installazione di 32 colonnine V2G in grado di connettere 64 veicoli, con l’obiettivo di sperimentare la tecnologia e la gestione logistica del parcheggio. Entro la fine del 2021 il V2G del Drosso sarà esteso per consentire l’interconnessione fino a 700 veicoli elettrici, risultando l’infrastruttura più grande al mondo di questo tipo mai realizzata. La gestione della seconda fase sarà principalmente dettata da logiche di economicità: gli obiettivi saranno fornire servizi alla rete elettrica di Terna e garantire un risultato economico positivo per FCA ed ENGIE Eps.
A copertura del parcheggio destinato alle vetture collegate al V2G, ENGIE Italia è partner nella realizzazione di una maxi-pensilina composta da circa 12 mila pannelli fotovoltaici che andranno ad alimentare con energia elettrica “green” i locali di produzione e di logistica: un impianto che permetterà di produrre su base annua oltre 6.500 MWh di energia, risparmiando così all’ambiente ogni anno oltre 2.100 tonnellate di CO2. Si tratta quindi di un progetto che rappresenta un significativo contributo verso la decarbonizzazione in ambito industriale.
Con un videomessaggio registrato, ha voluto essere presente all’evento anche la commissaria europea all’Energia Kadri Simson, sottolineando che “i sistemi energetici europei beneficeranno in modo significativo della partecipazione dei veicoli elettrici in tutti i mercati dell’energia elettrica in qualità di fornitori di elettricità – direttamente o attraverso aggregatori. Ci permetterà di utilizzare più elettricità rinnovabile per una più consistente decarbonizzazione”.
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