Andrea Galanti miglior sommelier d’Italia 2015

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Domenica 15 novembre, al 24° piano del grattacielo Diamond Tower è stato eletto il miglior sommelier italiano per l’anno 2015: Andrea Galanti, è fiorentino, ha 31 anni ed ha conquistato l’ambito tastevin tricolore, seguito da Massimo Tortora, Enoteca La Cantina di Massimo, Livorno, secondo classificato, e da Maurizio Dante Filippi, Ristorante Sala della Comitissa, Baschi (TR), al terzo posto.

Come ogni anno l’AIS e il Consorzio Franciacorta hanno conferito l’autorevole riconoscimento al candidato che meglio ha rappresentato la capacità di affermare la cultura della qualità nel mondo dell’enologia.

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La competizione ha portato in semifinale ben 17 candidati che si sono sfidati per far parte della ristretta rosa dei tre finalisti sabato 14 novembre. Il giorno della finale, dalle 10 del mattino i candidati hanno affrontato prove di abilità che comprendevano descrizioni organolettiche, riconoscimento della tipologia di vino nel calice fino all’abbinamento con alcune ricette.

“Il sommelier – ha dichiarato Antonello Maietta, Presidente dell’AIS – ricopre il ruolo fondamentale di comunicatore del vino di qualità non solo nei ristoranti, ma ormai da diverso tempo anche in numerosi altri contesti come wine bar, enoteche, aziende vitivinicole e punti vendita della grande distribuzione organizzata. Siamo veramente soddisfatti – ha continuato Maietta – dell’elevato numero di partecipanti in gara e del loro ottimo livello di preparazione, che conferma come la nostra didattica di altissimo profilo rappresenti uno strumento formativo autorevole per praticare con successo questa professione”.

“Promuovere la cultura del vino non significa solo lavorare alla qualità del prodotto ma anche preparare solide figure professionali in grado di riconoscerla e apprezzarla” – ha aggiunto Maurizio Zanella, Presidente del Consorzio Franciacorta. “Il sommelier è un professionista capace di riconoscere il valore di ciò che degusta e di trasmetterlo in modo coinvolgente al consumatore che sia un appassionato o un semplice curioso. Con il Premio Miglior Sommelier d’Italia desideriamo investire nella formazione dei giovani sommelier che saranno il futuro della cultura enologica italiana”.

Marco Latour

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