Nel 1983 Panda fu la prima vettura compatta a proporre la trazione integrale. Da allora siamo alla terza generazione della piccola Fiat tuttofare che mostra continui segnali di miglioramento, per continuare a soddisfare i suoi numerosi fan 4×4.
EVOLUZIONE
l’abbinamento con la trazione integrale si è mostrato negli anni vincente per la compatta Fiat. Una vettura di dimensioni ridotte, in grado di garantire una mobilità tutto terreno, ha immediatamente colmato un vuoto nell’offerta commerciale. Un esempio che non è stato seguito da altri costruttori, lasciando Panda regina indiscussa di una esclusiva nicchia di mercato.
Al modello originale, datato 1983, sono seguite due generazioni che hanno portato a numerosi affinamenti. Miglioramenti sia sul fronte estetico, dove sono state rinforzate le caratteristiche funzionali di una 4×4, sia su quello tecnologico con evoluzioni mirate ad un ulteriore perfezionamento della mobilità a trazione integrale.
Ma anche il tema motori ha beneficiato delle tecnologie sviluppate dal gruppo torinese, con una offerta che soddisfa differenti esigenze in termini di percorrenza chilometrica.
TRAZIONE INTEGRALE
La meccanica del nuovo modello recepisce l’adozione del sistema di trasmissione ‘coppia su richiesta’ (Torque on demand), dotato di due differenziali e di un giunto controllato elettronicamente. In sostanza trazione integrale permanente gestita dall’elettronica che ripartisce la motricità in maniera omogenea e proporzionale tra assale anteriore e posteriore, in base alle condizioni di aderenza del fondo stradale. Questo sistema si distingue anche per l’assenza di manutenzione, oltre alla gestione totalmente automatica.
Di serie anche il sistema di controllo elettronico della stabilita’, completo di blocco elettronico del differenziale per un significativo ausilio alla guida e allo spunto su percorsi a scarsa aderenza, come neve e fango. Compito di questo sistema è il trasferimento della forza motrice sulle ruote che hanno maggiore presa sul terreno. Si inserisce manualmente tramite un pulsante localizzato a ridosso della leva del cambio, ed agisce a velocità inferiori a 50 km/h.
A completamento della dotazione, nuova Panda 4×4 adotta pneumatici M+S sviluppati appositamente. Ideali durante il periodo invernale (dove sono regola con le disposizioni in merito agli obblighi di pneumatici invernali), ma possono essere usati in qualunque stagione dell’anno, quindi senza il classico cambio gomme al termine dell’inverno.
SOSPENSIONI
La scelta del costruttore si è orientata verso la soluzione a ruote indipendenti di tipo McPherson per l’anteriore, e ruote interconnesse tramite ponte torcente per il posteriore. Rispetto alla soluzione a bracci tirati usata in precedenza, questo schema garantisce maggiore leggerezza, comfort di marcia e miglioramento acustico.
CAMBIO A 6 MARCE
In abbinamento al motore TwinAir Turbo, debutta sulla nuova Panda 4×4 un cambio specifico a 6 rapporti con prima marcia accorciata che accentua le doti off-road, garantendo eccellente spunto nelle partenze in salita. Inoltre, la prima marcia accorciata è vantaggiosa nell’impiego più impegnativo poiché consente, al regime minimo del motore, di procedere ad una velocità contenuta assicurando il massimo del controllo del veicolo, caratteristica fondamentale nel fuoristrada.
ANGOLI
I valori del nuovo modello sono 21 gradi per l’angolo d’attacco, 36 per quello di uscita e 20 per quello di dosso. Uniti all’altezza da terra (16 centimetri per la versione Diesel e 15 cm per quella Twinair Turbo) consentono adeguata mobilità offroad.
MOTORI
Due le motorizzazioni proposte su Panda 4×4, entrambe con funzione Start&Stop. Da una parte il nuovo benzina TwinAir Turbo da 900 cc e 85 Cv, dall’altra il Diesel 1.3 Multijet II da 75 Cv. Il miglioramento più sensibile rispetto al passato riguarda la coppia, che segna un incremento del 40% per il benzina e del 30% per il Diesel. Grazie al cambio specifico a 6 marce con prima accorciata, il benzina garantisce anche migliori partenze in salita, più spunto ed elasticità in ripresa.
ACCESSORI
Tra gli optional disponibili, si distingue il sistema di ‘controllo cittadino della frenata’ in grado di riconoscere ostacoli posti di fronte a Panda e di frenare automaticamente, quando il conducente non interviene al di sotto dei 30 km/h. Nel sistema sono integrate tre ulteriori funzioni, in grado di rendere ulteriormente efficace questo importante accessorio per la sicurezza.
E’ indirizzato invece alla funzionalita’ il sedile posteriore scorrevole, che aggiunge versatilità ad una vettura che fa di questo aspetto un punto di forza.
E’ invece finalizzato all’infotainment il ‘Blue&Me TomTom2 Live’ che si indirizza chiaramente alla navigazione, oltre che all’utilizzo di cellulare e media player senza staccare le mani dal volante.
SU STRADA
La nostra prova alla guida di Panda 4×4 ha avuto come oggetto la motorizzazione Diesel. Il 1.3 MultiJet rappresenta uno dei punti di riferimento del mercato automobilistico e su asfalto mostra le qualità che garantiscono una mobilità a tutto tondo, controbilanciate da una discreta rumorosità a freddo, che comunque rimane entro limiti accettabili. Buono il comportamento dinamico, su cui non sembra influire l’aumentata altezza da terra, rispetto alla versione ‘normale’. Nella guida su asfalto si apprezza principalmente il repentino intervento della ‘coppia su richiesta’, in grado di stabilizzare efficacemente la tenuta di strada con condizioni di scarsa aderenza.
IN FUORISTRADA
Punto di forza di Panda 4×4 sono sempre stati peso e dimensioni compatte, elementi che certamente aiutano nella mobilità tutto terreno. La coppia della motorizzazione Diesel si mostra in grado di assecondare la mobilità su percorsi offroad, comunque da affrontare con moderazione rispetto a vetture dotate delle classiche ‘ridotte’. In ogni caso le sospensioni fanno il loro lavoro senza risposte particolarmente secche da parte degli ammortizzatori. Il blocco del differenziale elettronico si rivela efficace nel fornire opportuno supporto nei tratti con minore aderenza, dove anche la disponibilità di pneumatici M+S si rivela un vero punto di forza. Un mix più che convincente per la rinnovata compatta Fiat, che negli anni ha raccolto numerosi estimatori.
Bruno Bianchi
