Alla scoperta della Carnia più autentica

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Dopo avere apprezzato l’aspetto eno-gastronomico della zona, è il momento di percorrere la strada che porta al Passo di Monte Croce. Uno splendido itinerario, che una volta arrivati al Passo ci consente di percorrere (a piedi) diversi sentieri che hanno il compito di ricordare il periodo della Grande Guerra.

Affrontiamo questo divertente percorso con Lexus IS300 in modalità Sport, che abbina le prestazioni del motore termico a quelle dell’elettrico. In questo modo sfruttiamo la potenza massima complessiva di 223 cavalli, e la prontezza del cambio automatico da utilizzare in modalità manuale, grazie alle palette a ridosso del volante. E ad ogni frenata, ricarichiamo la batteria di trazione, per recuperare quella energia che su una berlina tradizionale andrebbe inevitabilmente persa.

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Superato il passo, si scende verso l’Austria, con una brevissima visita che può tornare comoda per il pieno di carburante a prezzi austriaci.

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Ma il nostro pernottamento ha luogo in Carnia, presso l’emblematico hotel Bellavista da cui godere degli scorci di Ravascletto, ed approfittare della cucina locale, magari assaporando i famosi Cjarsons.

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Cjarsons

La notte porta un buon riposo, con il silenzio che caratterizza tutta la Carnia, e la distingue da alternative alpine ben più affollate.

Anche questa foto da cartolina, scattata a Comeglians, piccolo abitato a pochi chilometri da Ravascletto ispira serenità. La fretta non è di casa da queste parti, e per chi arriva da una grande città si tratta della medicina giusta per allentare la presa.

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Troviamo ancora migliore medicina a Pesariis, in quella che viene definita non a caso la valle del tempo: Val Cesarina. Con i suoi orologi monumentali, ed il piccolo ma sorprendente Museo dell’Orologeria, questo borgo merita una sosta prolungata.

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